Ne sono passati di giorni, di mesi dall'ultimo post.
La scusa è che di cose ne sono successe, togliendomi il tempo per scrivere qui.
Raccontarle tutte mi sempre impresa ardua, ma alcune le devo scrivere almeno per la cronaca.
Orrida purtroppo non ha trovato una casa dove fuggire, quelle sono cose che succedono solo nei film per la tv, è tornata dall'insensibile contadino, ma è sotto il vigile controllo di Teresa che di tanto in tanto la accudisce., comunque sta bene anche se è un pò triste.
I nostri amici del diario indonesiano hanno invece lasciato ancora a metà la storia dell'americana e non si sono sbottonati neanche al ritorno chissa come sarà finita, è giallo del resto in asia non poteva essere diversamente.
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un minuto di raccoglimento per le vittime dello tsunami di ieri, come al solito piove sul bagnato delle popolazioni più povere del mondo.
Che dire, niente... a volte Gaia si incazza contro questo piccolo cancro del pianeta terra chiamato uomo e lo avverte delle cazzate che sta combinando, ma certamente a Manhattan vale più la scoreggia di un uomo in giacca e cravatta che migliaia di "musi gialli" senza una casa o una vita.
A proposito di poveri, l'altra sera ho visto lo spettacolo di Giobbe Covatta sullo sfruttamento pazzesco e la situazione vera dell'Africa, terribile. Con grande maestria e grazie alla sua ironia napoletana Covatta ti propina mazzate sullo stomaco con un sorriso e una delizia unica. Ridi sapendo di dover piangere ed alla fine ti senti un verme "bianco", un assassino di poveri, già quei poveri che si sacrificano ogni giorno perchè io e voi possiamo fare questa vita, è già perchè ne io ne voi abbiamo fatto nulla per meritarci tutto questo, siamo semplicemente nati bianchi e europei e questo ci ha già assicurato un futuro. Se sei nero in africa non hai futuro perchè noi glielo abbiamo già ipotecato.
Un esempio per tutti la formula di ... bo? non importa, sull'impatto ambientale I= P + C + T : la formule delle risorse (ma potrebbe essere sbagliata, la mia memoria fa cilecca) comunque la storia è semplice tutti mangiamo (I impatto sull'ambiente) con un cucchiaio, i paesi industrializzati fanno 10 cucchiate (C consumi) mentre i poveri una, per di più la tecnologia (T tecnologia) a me, sviluppato permette di mangiare di più e più velocemente, per cui se tutte le persone (P) del mondo consumassero come i più ricchi(vedi americani USA o Giappone) le risorse del mondo finirebbero in una settimana. Quindi il nostro scopo è che loro (poveri) mangino poco, consumino meno e vivano ancora meno! per cui se riesco il cucchiaio glielo buco... come il preservativo che i 30 milioni di sieropositivi africani non possono usare perchè noi lo facciamo pagare caro.
Scusate mi sono fatto prendere la mano da questi temi, sono demoralizzato perchè mi sento colpevole e impotente, sono nel sistema e schiavo del sistema, già perchè sono ricattabile.
Ogni giorno muoiono per fame 33000 bambini e ora che ne ho uno solo il pensiero mi fa star male. Ma il sistema è bravo a ovattare queste notizie le rende un numero, le spersonalizza, ci culla la coscienza con le cazzate degli aiuti umanitari che servono solo a noi e a chi ci lavora.
E poi spendiamo per la guerra in iraq 600 milioni di $ quando ne servirebbero 500 per dire fine alla parola fame definitivamente. Un giorno chiameranno questa epoca il nuovo medioevo, con il suo simbolismo, le sue inquisizioni, con le guerre sante, ed i suoi santi, io spero di arrivare a vedere il giorno del rinascimento o per lo meno lo auguro a Samuele.
Ecco la cosa più bella dell'anno o della vita è nato Samuele lo potete vedere qui
www.webalice.it/claudiacs/
Nonostante tutte le difficoltà la vita con un figlio cambia e per ora posso dire in meglio.
Basta un sorriso per ripagarti della notte insonne a cercare di fare addormentare quegli occhietti vispi che hanno dormito durante il giorno e che ora alle 3 di notte vogliono solo guardarti ed esplorare il mondo. Ci sono poi le esplosioni di gioia nel pannolino che quando sfornano aria ringalluzziscono e fanno buon umore, sarà il metano che da alla testa, ma quando si vestono e acquistano corpo gonfiando il pannolino senti il pupo alzarsi dalla tua mano e speri solo che gli elastici abbiano retto, mentre lui ti guarda e ride di gusto.
Altro momento topico è il ruttino, eufemismo per dire vomito puzzolente di latte cagliato tipo esorcista, che va fatto fare al mio angioletto alla fine di ogni poppata.
Comunque la soddisfazione più grande è quella di coprire le proprie flautulenze familiari con quelle del pupo, che le prime volte mi sbalordivano per intensità e profondità, come del resto ancora mi stupisco per come un piccolo affarino di 60 cm possa emettere un volume cosi alto di decibel, altro che home teatre.
Bene per il momento è tutto.
Buone feste a tutti!